Un pilota unico e una pista unica, un binomio indissolubile. Parliamo del legame tra il due volte campione del mondo Casey Stoner e la sua pista di casa Phillip Island. Gli australiani prima di Stoner come Doohan e Gardner nella classe 500 hanno vinto su questa pista rispettivamente una volta nel ‘98, e due volte ‘89 e ‘90.  Questo dettaglio dimostra l’alchimia tra pilota e pista che si è creata nella carriera del talento australiano ritiratosi nel 2012. Dal suo secondo anno in MotoGP, il 2007 quello del mondiale storico con Ducati, fino al 2012, ha inanellato 6 vittorie consecutive sulla pista australiana, condite da 5 pole position. Una meglio dell’altra, e sempre con la certezza quasi matematica che le avrebbe vinte con qualsiasi condizione possibile ed immaginabile. Già nel suo anno da rookie nella classe regina, il 2016, con la Honda privata del Team Lcr dimostrò subito il suo talento con un sesto posto a ridosso della Honda ufficiale di Hayden. Poi nel 2007 il passaggio alla Ducati e l`inizio della Leggenda. Con il mondiale appena conquistato a Motegi, Stoner il 14 ottobre vinse la sua “prima” nel GP di casa dominando la gara distaccando il compagno di squadra Capirossi. Una stagione irripetibile. Fu la nona vittoria stagionale e trionfando poi anche a Sepang chiuse con un totale di ben 10 GP conquistati. Un anno dopo 5 Ottobre 2008, Casey e la sua Ducati dopo aver messo tutti in riga con la sua prima pole a Phillip Island centra la seconda vittoria in terra australiana staccando Rossi (+ 6.504) e Hayden (+ 7.205). Passiamo alla stagione 2009 quella dei famosi problemi fisici per l’australiano durante quella travagliata stagione. Eravamo al Mugello quella domenica sotto la pioggia dove disputò una gara assolutamente perfetta aggiudicandosi il GP d’Italia, la seconda vittoria ottenuta fino a quel momento delle 4 complessive che colse quella stagione. Dopo lo stop di 3 GP per i guai fisici che lo estromisero di fatto dalla lotta mondiale aveva solo un obbiettivo, rientrare e vincere di nuovo a casa sua. Il rientro fu in occasione del Gran Premio in Portogallo dove colse un secondo posto e poi il 18 ottobre nel terzultimo round della stagione, tutta l’Australia aspettava il suo campione, che il sabato bissò la pole della stagione precedente e poi vinse la gara su Rossi e Pedrosa. Stoner e Ducati arrivarono cosi alla tripletta consecutiva in terra australiana. Ma non era ancora finita. 2010, 17 ottobre, il sabato stampò la “solita” pole, poi 24 ore dopo centrò la vittoria staccando le due Yamaha di Le Rossi con anche il giro veloce in gara. Mostruoso, come sempre. Con questo gioiello arrivò alla quarta vittoria consecutiva, l’ultima in sella alla rossa di Borgo Panigale. La HRC ingaggiò Stoner con un contratto biennale e dopo pochi test fu subito a suo agio sulla moto dell’ala dorata vincendo al primo colpo il mondiale 2011. In quel di Phillip Island, dopo 365 giorni esatti dalla vittoria in sella alla Ducati colse il quinto centro con un podio storico tutto Honda, Simoncelli fu secondo e Dovizioso terzo. Pole nelle qualifiche e fastest lap in gara, come sempre. Casey non mancò neanche la sua ultima recita nella pista sull’isoletta in mezzo all’oceano, nella sua ultima stagione agonistica prima del ritiro. Il 28 ottobre, penultima gara della stagione 2012, mise in riga Lorenzo e Cruthlow andando a cogliere la sesta vittoria consecutiva, record imbattuto. Sarebbe stata la sua utimissima vittoria in MotoGP. La trentottesima in carriera. Grazie Casey per tutte le emozioni che ci hai regalato.

 

Nell’illustrazione una nostro artwork del 2009 per la livrea speciale dedicata a Casey Stoner in occasione del GP di Australia a Phillip Island di quella stagione.